Con l’apertura della piattaforma GSE il 12 giugno 2026 e l’emanazione dei relativi decreti attuativi, l’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025, n. 199, art. 1, co. 427–436) è ora pienamente operativo. L’agevolazione consente la maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi, con effetti esclusivi sulle quote di ammortamento e sui canoni di leasing deducibili ai fini IRES e IRPEF. Non si tratta di un credito d’imposta, bensì di una variazione in diminuzione del reddito imponibile, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
LA NORMA IN SINTESI
→ La maggiorazione del costo è articolata per scaglioni: 180% per investimenti cumulati fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota da 2,5 a 10 milioni, 50% per la quota eccedente i 10 milioni.
→ Sono agevolabili i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Allegati IV e V della L. 199/2025, corrispondenti agli ex Allegati A e B della L. 232/2016), inclusi i software 4.0, nonché gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo.
→ Il D.L. 27.03.2026, n. 38 ha eliminato il vincolo di provenienza da Paesi UE/SEE per i beni in generale; tale vincolo rimane tuttavia in vigore per i moduli e le celle fotovoltaiche, per i quali è altresì richiesta l’iscrizione nell’elenco ENEA in categoria b) o c).
→ Sono esclusi dall’agevolazione i soggetti in procedure concorsuali senza continuità aziendale, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e i soggetti non in regola con gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione previdenziale.
INQUADRAMENTO
Il quadro attuativo si è completato in tre fasi: il D.M. 7 maggio 2026 ha definito le modalità e condizioni di accesso; il decreto direttoriale del 10 giugno 2026 ha disciplinato le modalità operative della piattaforma GSE; la piattaforma è stata aperta il 12 giugno 2026 per la presentazione delle comunicazioni preventive. È possibile presentare un’unica istanza per più beni, con emissione di sottocodici per ogni singolo asset o gruppo di asset. Per i beni 4.0 sono previsti specifici oneri documentali, tra cui perizie asseverate a conferma dei requisiti tecnici di interconnessione.
NOTE
L’agevolazione si applica a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, sia IRES che IRPEF, per investimenti destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano. A titolo esemplificativo, un investimento di 10.000 euro con aliquota di ammortamento del 20% genera, con la maggiorazione del 180%, una deduzione aggiuntiva di 18.000 euro sull’intero piano, con un risparmio IRES complessivo di 4.320 euro all’aliquota ordinaria del 24%. Si raccomanda di consultare direttamente il portale GSE per la documentazione ufficiale aggiornata sulle procedure di accreditamento.
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