Con il DM MIMIT–MEF del 7 maggio 2026 sono state definite le modalità attuative del nuovo iper-ammortamento per i beni strumentali 4.0, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427–436). Il decreto chiarisce, tra l’altro, il trattamento dei beni prenotati nel 2025 ma consegnati nel 2026, stabilendo che il momento fiscalmente rilevante è quello della consegna secondo le regole della competenza fiscale ex art. 109 del TUIR. Sul piano operativo, il successivo Decreto Direttoriale MIMIT n. 43378 del 10 giugno 2026 ha definito termini e modelli per le comunicazioni obbligatorie al GSE, la cui piattaforma telematica è attiva dal 12 giugno 2026.
LA NORMA IN SINTESI
→ Il periodo agevolato copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2027 (consegna o collaudo), con termine per il completamento dell’interconnessione fissato al 15 novembre 2028.
→ Per i beni ordinati nel 2025 ma consegnati nel 2026, il DM 7 maggio 2026 conferma che rileva il momento della consegna o del collaudo, che deve ricadere nel periodo agevolato; il semplice ordine nel 2025 non è di per sé sufficiente.
→ Le aliquote di maggiorazione del costo sono graduate per fasce: 180% fino a 2.500.000 euro; 100% da 2.500.001 a 10.000.000 euro; 50% da 10.000.001 a 20.000.000 euro. La maggiorazione opera esclusivamente ai fini IRPEF/IRES ed è esclusa dall’IRAP e dal reddito oggetto di Concordato Preventivo Biennale.
→ L’accesso all’agevolazione richiede l’invio di cinque distinte comunicazioni al GSE tramite piattaforma telematica: preventiva, di conferma (entro 60 giorni dall’esito positivo, attestante il pagamento di un acconto di almeno il 20% del costo), di completamento, periodica (entro il 20 gennaio di ogni anno) e integrativa (entro il 30 giugno di ogni anno).
INQUADRAMENTO
Il quadro normativo si compone della L. 199/2025, del DL 38/2026 convertito con modificazioni dalla L. 88/2026 — che ha eliminato il vincolo di provenienza UE/SEE dei beni e introdotto l’esclusione dal CPB — del DM attuativo del 7 maggio 2026 e del DD MIMIT n. 43378 del 10 giugno 2026. Per gli impianti fotovoltaici permane l’obbligo di provenienza UE dei moduli.
NOTE
Restano aperte due questioni operative di rilievo: la prima riguarda gli investimenti avviati prima dell’invio della comunicazione preventiva, per i quali non è ancora del tutto definito il perimetro di ammissibilità; la seconda attiene alla gestione concreta delle comunicazioni sulla piattaforma GSE, le cui istruzioni operative sono di recentissima pubblicazione. Su entrambi i profili si attendono ulteriori chiarimenti da parte delle autorità competenti.
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